Giornata Mondiale della Logopedia

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Perché collaborare con un optometrista?

Chi è l’optometrista? 

È un professionista che si occupa di visione; in particolare di inefficienza visiva.

Quando si parla di inefficienza visiva non intendiamo solo un deficit della vista, e quindi il mancato raggiungimento dei famosi 10/10, ma l’incapacità del sistema visivo di agire in comfort, sia in termini di quantità ma soprattutto in termini di qualità. L’inefficienza può essere funzionale o visuo-percettiva. 
Solitamente la domanda che viene posta ad un Optometrista è “quanto vedo?” ma la domanda corretta dovrebbe essere “come vedo?” ; vedo in modo confortevole? Ovvero i miei occhi fanno fatica a mantenere la posizione di  sguardo per lontano? o per lettura? oppure fanno fatica a mantenere in modo costante una certa messa a fuoco? Il mio sistema visivo fa fatica nella rielaborazione dell’immagine? ecc. ecc.

E poi la domanda più importante, “può la mia situazione  visiva contribuire, o accentuare piuttosto che creare una difficoltà?” SI

La collaborazione tra un optometrista ed un logopedista può avvenire in diverse aree di intervento, che vanno dal DSAp, alla Postura, alla Concentrazione, all’efficienza lavorativa, allo SPORT. 

Una delle tante collaborazioni avviene nell’ambito dei DSAp. 

Come già noto, l’apprendimento avviene in gran parte attraverso il sistema visivo. 

Le attività di lettura e scrittura, dimostrano che il solo vedere 10/10 a cinque metri di distanza non è indispensabile per la riuscita delle stesse, ecco perché un errore refrattivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo) può disturbare il processo di apprendimento ma con una percentuale minore rispetto ad una inefficienza legata alle abilità oculomotorie, accomodative, di coordinazione visivo-motoria, dell’area percettiva ecc. 

Un ragionamento simile è possibile farlo anche nell’ambito Posturale, con le correlazioni note tra bocca, occhi e postura; con l’efficienza lavorativa e SPORT analizzando le abilità visuo-percettive oltre a quelle funzionali.

I segni di una inefficienza visiva correlati ad una persa con DSAp possono essere:

  • La persona muove la testa per seguire il testo che sta leggendo invece di muovere solo gli occhi
  • La durata della sua attenzione è breve e dopo un impegno prolungato accusa stanchezza, sonnolenza, spossatezza ecc. 
  • Lo svolgimento dei compiti che coinvolgono l’attività di lettura richiedono tempi lunghi con scarsi risultati

ecc. 

Vi suonano familiari? Allora avete anche facilmente trovato la risposta alla domanda iniziale. 

La collaborazione con un optometrista è quel qualcosa in più che permette di poter progettare un potenziamento mirato e produttivo per l’utente. 

Opt.  Serena Santoro

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